IMG_1698

KENGO KUMA A CASALGRANDE PADANA

Un grande sognatore obbedisce ai sogni intimi d’una sostanza magica; (…) ascolta con attenzione le confidenze mormorate dalla materia (G. Bachelard, 1975).

Si è concluso positivamente il seminario con accredito formativo presso Casalgrande Padana in collaborazione con Proviaggiarchitettura. L’azienda reggiana basa il suo decennale sviluppo sulla collaborazione con gli architetti, sostenendone le idee e sostanziando le loro realizzazioni, indirizza la produzione all’innovazione tecnologica e coltiva una particolare sensibilità in sviluppo sostenibile, salvaguardia dell’ambiente e responsabilità sociale d’impresa. In quest’ottica nel corso degli anni crea :
_Grand Prix, concorso internazionale per premiare le realizzazioni più significative che valorizzano le proprietà tecniche e le potenzialità espressive dei prodotti in grès porcellanato;
_grandi collaborazioni in architettura e design, tra cui recentemente i due progetti di Daniel Libeskind: residenze CityLife di Milano, ( 50.000 mq di rivestimenti ceramici di facciata espressamente studiati per questo cantiere) e Pinnacle a Bologna (portale rivestito in pannelli di gres porcellanato metallizzato, anticipazione della collezione che l’architetto newyorkese sta disegnando per l’azienda).
I relatori Arch. Brizzi e Dott. Marengo, dopo aver accolto i colleghi nella Old House, li accompagnano a prendere visione diretta della CCC-Wall, ovvero la Casalgrande Ceramic Cloud in cui i principi di leggerezza e semplicità voluti da Kengo Kuma si mostrano con imponenza.

Lo spettacolare land mark è inserito in un’area di oltre 2800 metri quadrati e si pone come porta d’accesso a tutto il distretto ceramico emiliano.

Interamente realizzata con lastre di grandi dimensioni in grès porcellanato di bianco purissimo fissate meccanicamente ad un’intelaiatura metallica, CCC-Wall si sviluppa per oltre 40 metri per un’altezza di 7 metri, definendo un’architettura di raffinata eleganza che sembra dissolversi nel dialogo empatico con l’ambiente.

Appare sempre mutevole in funzione della posizione dell’osservatore: se da una visione laterale si presenta come una linea sottilissima e affilata, da una vista frontale si trasforma in una superficie continua, una quinta muraria permeabile alla luce; monumento non fine a sé stesso ma sorta di tela bianca che, captando la luce della giornata e nel corso delle stagioni, dà vita a differenti percezioni.

La scultura è concepita come sintesi tra elemento artificiale e naturale: il muro in ceramica è simbolo dell’opera intellettuale e costruita, lo spazio circostante con lo specchio d’acqua e i ciottoli rimanda al giardino zen.

Per la sua realizzazione è stato applicato il modello gestionale tipicamente anglossassone nel quale la committenza è soggetto attivo, partecipa con il proprio know-how industriale che collabora con gli input giapponesi.

Nel 2010 Kuma presentò la propria opera con una scenografica installazione: in un chiostro la leggerissima e mutevole parete di organza separava due giardini ideali di ceramica, simili ma contrapposti, metafora di Yin e Yang e durante la notte diventava schermo di proiezione di straordinarie immagini di Casalgrande.
L’incontro, dopo una conferenza con illustrazione ed approfondimento di soluzioni tecnologiche in sistemi di facciata ventilata ed un’esposizione sulle qualità sostenibili del grès, è proseguito con l’interessante visita al ciclo produttivo dell’azienda, guidata da due tecnici chimici che hanno illustrato ogni fase di lavorazione fino al confezionamento finale.

Il processo a ciclo chiuso con monitoraggio accurato di ogni fase, ben evidenzia la creazione di materiali ceramici evoluti, caratterizzati da elevati livelli prestazionali in ambito fisico-chimico e da notevoli qualità estetiche.

 

La giornata si è conclusa con la visita al Museo-Casa Enzo Ferrari, progetto di Future System (Jan Kaplický e Andrea Morgante): la casa natale del mito modenese, soggetta ad un restauro scientifico che le ha restituito la veste originale e che conserva intatti sia il corpo abitativo che il laboratorio-officina.

Gli interni sono caratterizzati da un allestimento multimediale che narra attraverso immagini, filmati inediti e preziosi cimeli la vita dell’uomo, pilota e costruttore lungo il Novecento, permettendo al visitatore di vivere un viaggio coinvolgente ed emozionante nell’epoca delle grandi sfide e della passione per la velocità.

  • RSS Da CNAPPC

  • RSS Da Edilportale.com

  • RSS da Professione Architetto